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Week 3 / 2026

La Settimana degli Agenti AI

15 gennaio 20268 min

La settimana appena trascorsa ha segnato un punto di svolta nel mondo dell'AI enterprise. I grandi player non si limitano più a offrire chatbot: stanno costruendo veri e propri agenti autonomi capaci di lavorare con i nostri dati aziendali. Salesforce ha completamente ricostruito Slackbot trasformandolo in un agente AI, Anthropic ha lanciato Cowork per portare la potenza di Claude Code anche ai non sviluppatori, e OpenAI ha firmato un accordo monumentale da 10 miliardi di dollari con Cerebras per potenziare le sue infrastrutture. Nel frattempo, emergono le prime serie preoccupazioni sulla sicurezza di questi sistemi. Vediamo cosa significa tutto questo per chi lavora con la tecnologia.

Highlight della Settimana

Salesforce trasforma Slackbot in un agente AI enterprise

Salesforce ha presentato una versione completamente rinnovata di Slackbot, trasformandolo da semplice strumento di notifiche in un agente AI a tutti gli effetti. La nuova versione puo cercare dati aziendali, eseguire operazioni complesse e interagire con l'ecosistema Salesforce in modo autonomo. Questa mossa posiziona Salesforce in diretta competizione con Microsoft Copilot e Google Workspace AI nella battaglia per il dominio degli strumenti di produttività aziendale. Per le PMI italiane, questo significa che presto avranno accesso a strumenti AI integrati direttamente nelle piattaforme che già usano, senza dover implementare soluzioni custom.

Anthropic lancia Cowork: Claude Code per tutti

Anthropic ha rilasciato Cowork, una nuova funzionalità che estende la potenza di Claude Code agli utenti non tecnici. La cosa sorprendente è che il team ha sviluppato l'intera feature in circa una settimana. Cowork permette a chiunque di far lavorare Claude direttamente sui propri file, senza scrivere codice. Questo abbassa drasticamente la barriera d'ingresso all'automazione AI: un commercialista puo far analizzare bilanci, un marketer puo far processare report, tutto attraverso un'interfaccia conversazionale. È un segnale chiaro: l'AI sta diventando uno strumento quotidiano, non più riservato agli sviluppatori.

OpenAI e Cerebras: 10 miliardi per l'infrastruttura del futuro

OpenAI ha firmato un accordo del valore di 10 miliardi di dollari con Cerebras per l'acquisto di capacità computazionale. L'obiettivo e ridurre i tempi di risposta dei modelli per task complessi e aumentare la capacità di elaborazione. Questa partnership evidenzia quanto l'hardware sia diventato il vero collo di bottiglia dell'AI: non basta avere modelli potenti, serve l'infrastruttura per farli girare. Per chi sviluppa soluzioni AI, questo significa che i costi di inference continueranno a essere un fattore critico da considerare nella progettazione.

Quick Bites

  • Google afferma che Gemini sta vincendo la corsa AI, con miglioramenti significativi in qualità e adozione da parte degli utenti enterprise
  • Parloa, startup di AI conversazionale per enterprise, ha triplicato la sua valutazione a 3 miliardi di dollari in soli 8 mesi con un round da 350 milioni
  • Due co-fondatori di Thinking Machines Lab (la startup di Mira Murati, ex-CTO di OpenAI) stanno tornando a OpenAI, segnalando movimenti interessanti nel talento AI
  • Il California Attorney General ha aperto un'indagine su xAI di Musk dopo che Grok ha generato immagini inappropriate, sollevando questioni sulla sicurezza dei modelli
  • WhatsApp sta facendo marcia indietro sul ban dei chatbot di terze parti in Brasile e Italia, dopo pressioni delle autorità antitrust

Tool della Settimana: Kaggle Community Benchmarks

Google ha lanciato Community Benchmarks su Kaggle, una funzionalità che permette alla community di creare, condividere e eseguire valutazioni personalizzate per modelli AI. Questo strumento è particolarmente utile per chi deve scegliere quale modello usare per un caso d'uso specifico: invece di affidarsi solo ai benchmark generici, ora è possibile creare test su misura per le proprie esigenze. Per sviluppatori e aziende che stanno valutando diverse soluzioni AI, questo puo far risparmiare settimane di test manuali.

Focus: Il Problema Sicurezza degli Agenti AI

Un tema emerso con forza questa settimana riguarda la sicurezza degli agenti AI enterprise. Come evidenziato da TechCrunch, le aziende si trovano di fronte a un dilemma: gli agenti AI devono accedere ai dati aziendali per essere utili, ma questo crea nuove superfici di attacco. Come si controlla un agente che puo leggere email, documenti e database? Come si previene che venga manipolato tramite prompt injection? Sono domande che ogni azienda dovrà porsi prima di implementare queste soluzioni. Il consiglio è partire con ambiti limitati e permessi minimi, espandendo gradualmente.

Il Mio Take

Questa settimana conferma un trend che osservo da mesi: l'AI sta uscendo dalla fase sperimentale per entrare in quella operativa. Non parliamo più di 'cosa puo fare l'AI' ma di 'come integrarla nei processi'. Per PMI e professionisti italiani, il momento di iniziare e adesso. Non serve implementare sistemi complessi: basta iniziare con un agente che automatizza un task ripetitivo, misurare i risultati, e poi espandere. Chi aspetta troppo rischia di trovarsi in svantaggio competitivo. La buona notizia e che gli strumenti stanno diventando sempre più accessibili, come dimostra Cowork di Anthropic. Se vuoi capire come iniziare, scrivimi.

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